Immaginiamo una CER nata in un quartiere dove diversi vicini decidono di condividere l’ prodotta localmente. È un esempio semplificato per capire come funziona il meccanismo di condivisione energetica all’interno di CER Priula.
Come funziona
Come funziona una Comunità Energetica Rinnovabile: l'esempio pratico del Quartiere CER Priula
Vuoi capire in modo concreto come funziona la condivisione di energia rinnovabile in una Comunità Energetica? Segui l'esempio del 'Quartiere di CER Priula': un caso semplificato che ti mostra passo dopo passo come produttori e consumatori collaborano per generare e condividere energia pulita, accedendo insieme agli incentivi previsti.
Elenco delle fasi di funzionamento
Il Sig. Rossi (CONSUMATORE)
Il Sig. Rossi abita in un appartamento ed è un consumatore in quanto non possiede impianti fotovoltaici. Preleva energia dalla rete per alimentare i suoi elettrodomestici e le sue utenze domestiche. Quando il Sig. Rossi consuma energia negli stessi momenti in cui altri membri della comunità stanno immettendo in rete energia che producono ma non utilizzando, la CER genera un incentivo che viene poi ripartito tra tutti i partecipanti, incluso lui.
La Famiglia Bianchi (PRODUTTORE)
La Famiglia Bianchi vive in una villetta ed è un produttore perché ha un impianto fotovoltaico sul tetto di casa. Durante il giorno l’impianto produce energia che la famiglia utilizza direttamente per i propri consumi (autoconsumo fisico). L’energia prodotta in eccesso, quella che non viene utilizzata in casa, viene immessa nella rete e messa a disposizione della CER per gli altri membri, generando benefici per tutta la comunità.
L'Azienda "Verde Srl" (PRODUTTORE)
L’Azienda “Verde Srl” ha un capannone con un impianto fotovoltaico sul tetto.Tutta l’energia prodotta dall’impianto che l’azienda non utilizza viene immessa in rete e messa a disposizione della CER per essere condivisa con gli altri membri della comunità.
Il meccanismo della cabina primaria
Immagina che tutti questi membri – il Sig. Rossi, la Famiglia Bianchi, l’Azienda “Verde Srl ” – siano collegati alla stessa cabina primaria, il punto della rete elettrica che delimita tecnicamente la comunità energetica. Quando la Famiglia Bianchi produce energia con i suoi pannelli solari ma non la utilizza, la immette in rete e, nello stesso momento, il Sig. Rossi accende la lavatrice nel suo appartamento, quei kilowattora sono considerati “energia condivisa”. Non è un flusso fisico diretto tra le case, ma una coincidenza temporale di produzione e consumo che viene misurata dal GSE (Gestore Servizi Energetici).
Come maturano gli incentivi
Su questa energia condivisa maturano gli incentivi economici riconosciuti dal GSE per supportare la transizione energetica: più c’è simultaneità tra produzione e consumo all’interno della stessa cabina primaria, più la CER accumula incentivo nel corso dell’anno. Questi incentivi vengono poi distribuiti da CER Priula a fine anno sul conto corrente di ogni membro partecipante, in base alle quote di incentivo stabilite dal regolamento della comunità. In questo modo, tutti beneficiano dell’energia condivisa: chi produce valorizza al massimo il proprio impianto, e chi consuma ottiene un vantaggio economico pur non avendo pannelli solari.